14. COSTITUZIONI IRIDOLOGICHE, BIOTIPOLOGIE CROMATICHE | adACQUA
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14. COSTITUZIONI IRIDOLOGICHE, BIOTIPOLOGIE CROMATICHE

marzo 04, 2012  Author: admin Category: Iridologia Psicosomatica   0 Comments

Lo studio del “terreno” individuale è uno dei tre pilastri dell’iridologia ( le mappe iridologiche e i segni iridologici sono gli altri due) e rappresenta una fonte di informazioni tra le più attendibili, in una materia ancora per molti aspetti empirica e quindi passibile di interpretazioni non corrette.
L’iride si forma fra la 14a e la 16a settimana di vita fetale e comprende due sistemi antagonisti muscolari:il muscolo dilatatore e muscolo costrittore (sfintere ).
I neonati hanno sempre gli occhi chiri perché non si è ancora formato il pigmento degli strati superficiali. Col passare del tempo aumenta il contenuto di fibre collagene e le cellule cromatofore iniziano a produrre il pigmento dello stroma e l’iride cambia colore fino al raggiungimento del suo colore definitivo attorno ai due anni di vita (in alcuni casi anche fino ai sette anni).In realtà comunque il colore dell’iride cambia fisiologicamente in modo impercettibile sino al 50° anno circa di vita.(Doverosamente è altrettanto importante però rilevare che alcune colorazioni dell’iride non sono imputabili a pigmenti specifici; ma a sostanze con proprietà opposte ai pigmenti ,cioè la loro possibile “perforabilità ” dalla luce.)

Esiste una grande varietà di sfumature per ogni colore, di iridi policrome ed eterocromiche.
Infatti a determinare il colore dell’iride concorrono la pigmentazione del suo strato profondo e il pigmento che può essere presente negli strati superficiali.
Nell’albinismo , per mancanza o riduzione genetica del pigmento, l’iride è quasi trasparente: appare il colore rosso del fondo dell’occhio e dei vasi sanguigni.
Hauser (iridolodo della scuola tedesca) sottolinea ( cosa ben nota ) che le iridi scure – come del resto la pigmentazione scura della pelle- caratterizzano le popolazioni che devono difendersi dal caldo, mentre le iridi chiare – corrispondenti a pigmentazione chiara della pelle – ,quelle che devono difendersi dal freddo. L’incontro delle due “razze” ha generato individui con iridi miste.
La classificazione secondo le costituzioni abbraccia tutte le iridi: vale a dire che si appartiene sempre a un certo tipo o sottotipo, e ognuno di questi presenta predisposizioni specifiche, e persino un modo specifico di guarire.

Vi sono, secondo questa classificazione, tre grandi gruppi che possono essere definiti:
· costituzione linfatica(iride azzurra),
· costituzione ematogena (iride scura)
· costituzione mista

L’ iride azzurra comprende azzurro chiaro, azzurro scuro, azzurro-grigio, grigio di varie tonalità , verde , giallo) ,l’ iride scura i colori dal nocciola al mogano,le iridi miste sono apparentemente scure, ma ad un esame attento mostrano che sotto il colore scuro traspare il colore chiaro.
A queste si può aggiungere la costituzione eterocromica (più rara delle soprindicate), quando appare una variazione del colore dell’iride rispetto al resto : è particolarmente significativa uando non consiste semplicemente in una variazione di tonalità , ma in un cambiamento sostanziale del colore: scura in occhi chiari, chiara in occhi scuri. L’eterocromia è congenita e può essere completa, centrale, periferica, settoriale o anulare.


Iride Chiara
Iride Scura
Iride Mista

Iride Eterocromatica

L’eterocromia è detta completa quando interessa l’intera iride (eterocromia rispetto all’altra iride); incompleta quando riguarda una parte di una o entrambe le iridi; centrale quando riguarda l’iride pupillare; periferica nell’iride ciliare, anulare quando limitata ad un anello, settoriale quando riguardaun settore dell’iride.
Indica una debolezza costituzionale, una predisposizione patologica degli organi corrispondenti alla zona eterocromica: chiare infiammazioni, grigiastre insufficienza funzionale, scure patologie croniche e degenerative, rosse tendenze emorragiche, gialle disfunzioni.L’eterocromia completa depone per una non perfetta armonia psicofisica.

Diversa lettura degli occhi chiari e scuri

Gli occhi chiari e scuri si mostrano in modo diverso a chi li osserva.
Gli occhi scuri (iride ematogena) presentano una superficie non trasparente, perché pigmentata: i pigmenti formano come un tappeto che copre tutta la superficie in modo più o meno omogeneo e non fa trasparire la struttura sottostante se non in corrispondenza di lacune o in corrispondenza di zone depigmentate che permettono alla zona sottostante di trasparire.
Dalle iridi chiare (con poco o senza pigmento superficiale, tanto è vero che affiora il colore fondamentale azzurro o grigio) vediamo le strutture sottostanti: le “fibre” bianchicce che normalmente non si vedono negli occhi scuri, altro non sono che i vasi sanguigni (arterie) che hanno nell’iride un decorso superficiale e si rendono visibili per la trasparenza del tessuto.
Josef Deck* ha definito i tipi costituzionali come genotipi, ovvero caratteri legati all’ereditarietà e non modificabili nel corso della vita.
Questo fatto non rappresenta comunque una novità , dato che già i primi studi sui caratteri ereditari del famoso Mendel riguardavano tra gli altri il colore degli occhi.
La facilità di lettura di alterazioni iridologiche è così anche determinata dalla costituzione dell’iride nella sua colorazione.
Le linfatiche o miste sono, per loro natura stessa, chiare e quindi più intellegibili rispetto ad un’iride ematogena
Nell’iride chiara si possono distinguere quattro sottogruppi:

1. Iride linfatica pura: la siepe appare chiara e nettamente definita.

2. Iride idrogenoide: nella zona ciliare formazioni bianche o biancastre (stracci, nubi, fiocchi). Indice di depositi di sali di calcio nel tessuto connettivale e nelle articolazioni con conseguente e dannoso accumulo di acqua nei tessuti.

3. Iride connettivale ipostenica: somma della linfatica pura con particolare diradamento delle fibre radiali con numerose lacune. Soggetti predisposti a fratture e a distorsioni articolari e di facile affaticamento fisico.

4. Iride neurogena: somma della linfatica pura con una particolare sottigliezza delle fibre radiali, che decorrono descrivendo piccoli zig-zag. Si notano inoltre piccoli anelli da stress contigui alle fibre radiali sottoforma di increspature in persone con stati di tensione, incapaci di distendersi nuovamente. L’origine di tale specie può essere genetica (figli di genitori stressati), ma nella grande maggioranza dei casi è anche indicativa di un buon grado di sensibilità e finezza d’animo.
Da un punto di vista psichico, la costituzione ematogena è più impulsiva della linfatica e più portata agli eccessi; mentre a quest’ultima (linfatica) corrisponde una continua ruminazione di pensieri; un’atteggiamento più ponderato nel bene e nel male; più afflitto perciò soprattutto da manie, torture mentali e riflessioni ricorrenti. L’iride mista è più incline alla collera, ma, come qualità , possiede un grande coraggio nei momenti di difficoltà.


1)iride (quasi) pura
2) iride idrogenoide
3) iride connettivale ipostenica
4) iride neurogena

Secondo Ippocrate le malattie si potevano classificare in due gruppi:
* di origine linfatica: adenoidi, polipi nasali, tonsilliti, rigonfiamenti linfonodali sul collo e a livello intestinale, disturbi respiratori recidivanti, dismetabolismo dell’acido urico, problemi reumatici con sofferenza di cuore e reni.*

di origine ematogena: malattie derivanti dal sangue o del sangue quali la linfopenia, leucopenia, disturbi epatobiliari, vene varicose, disturbi circolatori di vario genere come l’ipertensione arteriosa e iperlipidemia, malattie metaboliche come la gotta e il diabete.
Ovviamente ciò sta a determinarne la predisposizione del soggetto, si potrebbe dire i suoi punti deboli.

L’iride mista, generalmente verde e/o grigia secondo svariate combinazioni di sfumature di colore, somma problemi di origine linfatica ed ematica. Principalmente però in disfunzioni della sfera biliare e digestiva. Ottima struttura muscolare.

ASPETTI PSICHICI NELLA BIOTIPOLOGIA CROMATICA

L’occhio chiaro è trasparente e lascia affiorare la struttura sottostante: è incline alla razionalità , alla coerenza, alle scelte chiare, alle distinzioni (presenta una vasta gamma di colori).Si riversa verso l’ambiente, il gruppo sociale .L’occhio scuro nasconde la struttura ed è quindi più uniforme. E’ associabile ad una personalità più insondabile e profonda. E’ incline al dubbio, alla complessità , ad una comprensione che cerca di andare oltre la superficie della ragione con l’intuizione e la meditazione.E’ polarizzato verso l’istintualità , l’emotività , il gruppo familiare, il clan.
L’occhio eterocromatico presenta originalità , talento, eclettismo, variabilità , superficialità , incostanza, narcisismo, esibizionismo, talvolta sregolatezze di vita, difficoltà sociali, atteggiamenti provocatori.
Spesso a questo tipo appartengono gli artisti.

1) iride (quasi) pura
2) iride idrogenoide
3) iride connettivale ipostenica
4) iride neurogena

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