5. IRIDE DESTRA, IRIDE SINISTRA | adACQUA
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5. IRIDE DESTRA, IRIDE SINISTRA

marzo 06, 2012  Author: admin Category: Iridologia Psicosomatica   0 Comments

E’ noto che il cervello umano si divide in due emisferi, collegati dal cosiddetto “corpo calloso”.Entrambe le metà cerebrali si differenziano chiaramente nel loro campo di funzione e prestazione enelle loro rispettive competenze.L’emisfero sinistro potrebbe essere definito “emisfero verbale”, perché è responsabile della logicae della struttura della lingua, della lettura e della scrittura. Esso suddivide analiticamente e razionalmentetutti gli stimoli, inoltre anche la sensazione del tempo è localizzata nell’emisfero sinistro.Nella parte destra del cervello troviamo tutte le capacità di captare nella loro globalità rapporti complessi, modelli e strutture , di risalire al tutto sulla base di una piccola parte ( pars pro toto), di ordinare concetti superiori e astrazioni.

Nella metà destra troviamo semplicemente forme espressive arcaiche che più di una sintassi formano suonie associazioni.Sia la lirica, sia il linguaggio degli schizofrenici ci danno una buona idea del linguaggio dell’emisfero destro.Qui è localizzato anche il pensiero analogico e il rapporto coi simboli.La metà destra è responsabile degli aspetti figurativi e onirici dell’anima e non dipende dal concetto di tempo dell’emisfero sinistro. Tutti quei contenuti della coscienza che tanto facilmente vengono sminuiti e definiti irrazionali, irragionevoli, occulti sono semplicemente la capacità di polo opposto dell’uomo di considerareil mondo..
A seconda dell’attività che una persona svolge, è dominante una o l’altra delle due parti del cervello.Il pensiero logico, il leggere, lo scrivere, il far di conto richiedono il predominio dell’emisfero sinistro,mentre ascoltare, immaginare e meditare sviluppano maggiormente l’emisfero destro.L’uomo sano dispone sempre anche delle informazioni dell’emisfero non dominante, in quanto ilcorpo calloso provvede ad un costante scambio di informazioni.Si può inoltre notare come la Natura valuta molto di più le prestazioni dell’emisfero destro.Ad esempio, in una situazione di pericolo, si passa automaticamente dal dominio della metà sinistraa quello della parte destra, in quanto una situazione pericolosa non può essere fronteggiata adeguatamenteda un procedimento analitico. Col dominio dell’emisfero destro, grazie alla capacità di captare globalmentela situazione, viene offerta l a possibilità di captare globalmente la situazione e di agire in modo tranquilloe adatto al momento.
La specializzazione polare dei 2 emisferi coincide perfettamente con antichissime dottrine esoteriche ‘polari’.
Nel taoismo i due principi primi furono chiamati Yang e Yin: in essi si suddivide l’unità del Tao.

Lo Yang rappresenta il principio maschile, solare, attivo, positivo, la coscienza diurna.Lo Yin rappresenta il principio femminile, lunare, ricettivo, l’inconscio.Queste polarità classiche si possono trasferire facilmente anche alla conformazione del cervello: l’emisfero sinistro è Yang e innerva la parte destra del corpo, quello destro è Yin e innerva la parte sinistra.Le mani, i piedi, gli occhi e le orecchie sono collegate con le metà cerebrali opposte.

MISFERO SINISTRO
(logica, linguaggio, suddivisione del mondo

circostante, pensiero lineare, analisi).
PARTE DESTRA DEL CORPO
YANG
Padre
Mano destra
Piede destro
Orecchio destro
Orecchio sinistro

__________________________________

EMISFERO DESTRO
(percezione della forma e della globalità, sensazione dello spazio, linguaggio arcaico,

musica, percezione olfattiva, pensiero analogico, simbolismo, mancanza di tempo, olistica, valori logici, intuizione)

PARTE SINISTRA DEL CORPO
YIN

Madre

Mano sinistra
Piede sinistro
Orecchio sinistro
Occhio sinistro

Tale “passaggio incrociato” trova spiegazione nella direzione dei movimenti energetici:
* l’energia Yin(la Terra nella concezione cinese dei 5 Movimenti) e si dirige dal basso verso l’alto, dalla profondità verso la superficie, da destra verso sinistra; * l’energia Yang (il Cielo nella concezione Cinese dei 5 Movimenti) si dirige dall’alto verso il basso, dalla superficie verso la profondità , da sinistra verso destra. * Se consideriamo in un’ottica temporale (e non solo spaziale)il movimento di queste energie, possiamo immaginare che l’energia Yin è quella che custodisce il passato (rimasto impresso nel nostro subconscio-il profondo-) e che lo riimpasta col presente, molto spesso creando un appesantimento dell’energia “volatile” Yang e ponendole dei “freni”.All’opposto, il movimento Yang, proiezione del futuro e del presente (progettazione e azione) attinge allo Yin per ridimensionarsi e ristabilire uno stato di equilibrio.

In termini diversi, ritroviamo  le stesse osservazioni anche nella psicoanalisi ociidentale, in particolare in C.G. Jung.

La teoria analitica di Carl Gustav Jung

La causa maggiore della rottura tra Jung e Freud fu il rifiuto da parte di Jung del “pansessualismo freudiano” ossia il rifiuto della concezione per cui al centro del omportamento psichico degli esseri viventi vi è l’istinto sessuale.
Nella concezione junghiana dell’uomo il tratto caratteristico più importante è la combinazione della “casualità” con la “teleologia”. Il comportamento dell’uomo non è condizionato soltanto dalla sua storia individuale e di membro della razza umana (casualità), ma anche dai suoi fini e dalle sue aspirazioni (teleologia). Sia il passato come realtà, sia il futuro come potenzialità, guidano il nostro comportamento presente.
Jung sostiene che entrambi le posizioni sono necessarie in psicologia per giungere a capire perfettamente la personalità. Il presente, infatti, è determinato non solo dal passato (causalità), ma anche dal futuro (teleologia). Un atteggiamento puramente causale porta l’uomo alla disperazione perché lo rende prigioniero del passato. L’atteggiamento finalistico, invece, dà all’uomo un senso di speranza e uno scopo per cui vivere.
La concezione junghiana della personalità considera la direzione futura dell’individuo e nello stesso tempo è retrospettiva, nel senso che si rifà al passato. Jung vede nella personalità dell’individuo il prodotto e la sintesi della sua storia ancestrale. Egli pone l’accento sulle origini razziali dell’uomo.
L’uomo nasce già con molte predisposizioni trasmesse dai suoi antenati e queste lo guidano nella sua condotta. Quindi esiste una personalità collettiva e razzialmente preformata che è modificata ed elaborata dalle esperienze che riceve.

La struttura della personalità

La personalità consta di un certo numero di istanze e sistemi separati ma interagenti. I principali sono: l’ Io, l’Inconscio Personale e i suoi Complessi, l’Inconscio Collettivo e i suoi Archetipi, la Persona, l’Animus e l’Anima, l’Ombra.

IO è la mente cosciente .INCONSCIO PERSONALE è formato dalle esperienze che sono state rimosse, represse, dimenticate o ignorate, e da quelle troppo deboli per lasciare una traccia cosciente nella persona. Complessi: il complesso indica un contesto psichico attivo i cui elementi molteplici (sentimenti, pensieri, percezioni, ricordi) sono unificati dalla comune tonalità affettiva. Un esempio è il complesso materno.

INCONSCIO COLLETTIVO appare come il deposito di tracce latenti provenienti dal passato ancestrale dell’uomo ed è il residuo psichico dello sviluppo evolutivo dell’uomo, accumulatosi in seguito alle ripetute esperienze di innumerevoli generazioni. Così, dal momento che gli esseri umani hanno sempre avuto una madre, ogni bambino nasce con la predisposizione a percepirla e a reagire ad essa. Tutto ciò che si impara dall’esperienza personale, è sostanzialmente influenzato dall’inconscio collettivo che esercita un’azione diretta sul comportamento dell’individuo sin dall’inizio della vita.

ARCHETIPI: un archetipo è una forma universale del pensiero dotato di contenuto affettivo. Tale forma di pensiero crea immagini o visioni che corrispondono, nel normale
stato di veglia, ad alcuni aspetti della vita cosciente. Il bambino eredita una concezione preformata di una madre generica, che in parte determina la percezione che egli avrà dalla propria madre. In tal modo l’esperienza del bambino è la risultante di una predisposizione interna a percepire ilmondo in un determinato modo e dell’effettiva natura di tale realtà. Vi è di regola corrispondenza tra le due determinanti, poiché l’archetipo stesso è un prodotto delle esperienze del mondo compiute dalla razza umana, e tali esperienze sono in gran parte simili a quelle di ogni individuo.

PERSONA la persona è una maschera che l’individuo porta per rispondere alle esigenze delle convenzioni sociali. È la funzione assegnatagli dalla società, cioè il compito che essa attende da lui. Questa maschera spesso nasconde la vera natura dell’individuo. La persona è la personalità pubblica, quegli aspetti che si mostrano al mondo o che l’opinione pubblica attribuisce all’individuo, in opposizione alla personalità privata che esiste dietro alla facciata sociale.

ANIMA E ANIMUS l’archetipo femminile nell’uomo è detto anima, quello maschile nella donna animus.  OMBRA è costituito dagli istinti animali ereditati dall’uomo nella sua evoluzione. Di conseguenza l’ombra simboleggia il lato animale della natura umana.

Nella teoria della personalità di Jung occupa un posto centrale il Sé (“Selbst”) che è il punto centrale della personalità, intorno a cui si raggruppano tutti gli altri sistemi, esso li mantiene uniti e dà alla personalità l’equilibrio, la stabilità e l’unità. Il Sé è lo scopo della vita, un fine per cui l’uomo lotta costantemente ma che di rado riesce a raggiungere.

Jung concepiva la personalità o psiche come un sistema dotato di energia e parzialmente chiuso, perché a esso si deve aggiungere l’energia proveniente da fonti esterne, per esempio dal mangiare. Per spiegare la dinamica della personalità, Jung ricorre, come Freud, al concetto della libido, ma mentre per Freud la libido è un concetto collettivo delle tendenze sessuali dell’uomo, per Jung il termine libido è sinonimo di energia psichica e a seconda che la libido sia diretta preminentemente verso l’interno o verso l’esterno, Jung distingue tra introversione ed estroversione.  L’atteggiamento introverso tende ad orientare la sua energia psichica verso il mondo interiore
(pensieri ed emozioni) mentre l’atteggiamento estroverso orienta la sua energia verso il mondo esteriore (fatti e persone). Ambedue questi opposti atteggiamenti sono presenti nella personalità, ma di regola uno di essi è dominante e cosciente, mentre l’altro è subordinato e inconscio. Il “principio di entropia” afferma che la distribuzione di energia nella psiche tende a un equilibrio o armonia. Fra due valori di diversa forza, l’energia tenderà a passare dal più forte al più debole fino a raggiungere uno stato di equilibrio . Tutta l’energia psichica di cui la personalità dispone viene utilizzata per due fini generali.

Una parte è spesa nell’esecuzione del lavoro necessario al mantenimento della vita e alla propagazione della specie: queste sono funzioni istintive. L’energia eccedente quella utilizzata dagli istinti può essere impiegata in attività culturali e spirituali.In particolare: L’Animus è la parte che fa affrontare il mondo e modula i rapporti con l’esterno, col lavoro e congli altri: Possiede una componente di aggressività, determinante per gli aspetti di confronto con l’ambiente(deve conquistare terreno e difendersi dagli attacchi).

L’Anima è deputata al rapporto affettivo con le persone vicine, con l’ambiente, col lavoro stesso . affronta la vita con più elasticità, capacità di adattamento, ma può essere pericolosa se sfocia in indebolimento del proprio essere nel mondo, vale a dire dell’autovalutazione, attivando meccanismi di autodistruzione del soggetto. E’ quindi pericolosa anche per il mantenimento della specie .

Queste considerazioni hanno lo scopo di intrdurrenell’analisi iridologica il significato della lateralità dei segni.

-Una teoria considera l’iride destra in rapporto alla madre e l’iride sinistra in rapporto al padre.

-Una seconda teoria considera l’iride destra in rapporto al genitore dello stesso sesso e l’iride sinistra in rapporto al genitore di sesso opposto

Pertanto nella donna si manifesta a destra la compnente Anima, a sinistra gli aspetti Animus.Nel maschio a destra la componente Animus, a sinistra la componente Anima.

Si può trovare una diversa lateralizzazione se i genitori non hanno assunto il loro ruolo ( madre rigida , padre debole) o in caso di mancinismo.Essendo la componente Animus nella donna e quella Animus nell’uomo di tipo inconscio, è importante lo studio dell’iride sinistra per informazioni che il soggetto non è in grado di fornirci spontaneamente, in quanto inconscie.
Per Jung lo sviluppo può svolgersi in senso progressivo o regressivo. Per progressione JUNG intende un soddisfacente adattamento dell’ IO alle richieste dell’ambiente esterno e ai bisogni dell’inconscio. Se un evento frustrante interrompe il movimento progressivo, la libido non potrà più essere investita in valori orientati verso il mondo o estroversi, di conseguenza regredirà verso l’inconscio legandosi a valori introversi. Tuttavia Jung ritiene che uno spostamento in senso regressivo non debba avere cessariamente effetti negativi permanenti: esso infatti può aiutare l’Io a trovare il modo di aggirare l’ostacolo e riprendere il suo cammino.
Il fine ultimo dello sviluppo è rappresentato dall’autorealizzazione. Per raggiungere tale scopo è necessario che le diverse istanze della personalità si differenzino ed evolvano completamente. Una personalità sana ed integra si otterrà solo consentendo a ogni istanza di raggiungere il più alto grado di differenziazione e di sviluppo. Il processo attraverso il quale si raggiunge tale stato è detto processo di individuazione. La “funzione trascendente” è in grado di conciliare gli indirizzi opposti dei diversi sistemi e di operare per il raggiungimento del fine ideale della totalità perfetta. L’energia psichica può essere spostata, cioè trasferita da un processo di un dato sistema ad un
altro processo dello stesso o di un sistema diverso. La “sublimazione” è lo spostamento dell’energia dai processi primitivi, istintivi e meno differenziati, a processi altamente spirituali , culturali e maggiormente differenziati.

“ Come la Persona è l’immagine di sé che il soggetto presenta al mondo, e che dal mondo viene vista, così l’Anima è l’immagine del soggetto nella sua relazione con l’inconscio collettivo. Si potrebbe anche dire: l’Anima è la faccia del soggetto così come viene vista dall’inconscio collettivo. Se l’Io adotta il punto di vista dell’Anima, l’adattamento alla realtà è gravemente compromesso. […] Se analizziamo il loro contenuto, troviamo innumerevoli associazioni arcaiche e storiche. Essi [Anima e Animus] evidentemente vivono e funzionano in particolare in quel substrato filogenetico che ho chiamato inconscio collettivo. Essi portano nella nostra effimera coscienza una vita psichica ignota appartenente a un remoto passato. E’ la mente dei nostri sconosciuti antenati. […] Tutto quello che l’Anima tocca, diventa numinoso, cioè incondizionato, pericoloso, soggetto a tabù, magico. […]  L’Anima è bipolare e può quindi apparire ora positiva ora negativa, ora giovane ora vecchia, ora madre ora fanciulla, ora fata ora strega, ora santa ora prostituta. “(Carl Gustav Jung, The Collected Works. Kesswil (Svizzera) 1875 – Kusnacht 1961)


* Partendo da questi presupposti, è più semplice capire comel’iridologo nelle sue diagnosi può aiutarsi – per visualizzare un conflitto, o un cambiamento /sviluppo della personalità della persona che si sottopone all’esame /confrontando l’iride destra con l’iride sinistra.
L’iridologo può ricevere importanti informazioni sull’equilibrio tra “superconscio” e “subconscio” nel paziente analizzato.L’iride destra rivela la coscienza diurna, le caratteristiche nell’azione e nel quotidiano; è l’iride dell’ “attualità “. L’iride sinistra evidenzia gli aspetti della personalità legati al passato e all’aspetto “notturno” (ad esempio conflitti dell’infanzia o con la famiglia d’origine).*Per approfondire le teorie sopra esposte consiglio la lettura di “Malattia e destino”. Autore del libro è Thorwald Dethlefsen, psicologo e psicoterapeuta tedesco. Dirige a Monaco l’ Istituto privato di psicologia straordinaria, nel quale mette in atto le sue particolari terapie basate sulla reincarnazione e la psicologia esoterica.

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