16. DIAGNOSI IRIDOLOGICHE | adACQUA
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16. DIAGNOSI IRIDOLOGICHE

marzo 04, 2012  Author: admin Category: Iridologia Psicosomatica   0 Comments

È anzitutto opportuno notare che, accanto alle altre scienze nell’ambito della medicina “alternativa”, l’iridologia si pone con una sua peculiarità : si basa sull’osservazione della parte anteriore dell’occhio, l’unico organo non ricoperto da membrane opache, nel pieno svolgimento delle sue funzioni biologiche.
Dall’esame iridologico si possono ottenere informazioni relative ad ogni aspetto del soggetto osservato, di cui si possono delineare pertanto aspetti genetici e costituzionali, predisposizioni, caratteristiche energetiche; l’irido- diagnosi può inoltre valutare personalità e difese, ma anche aspetti contingenti quali stress, ansia, tono dell’umore, turbe psichiche, défaillaces e patologie in atto.
L’iridodiagnosi permette quindi anche una diagnosi nosologica e di patologie relative ai singoli organi e apparati, sul modello della medicina ufficiale. Nota il dott. Magnano:”E’ proprio quest’ ultima possibilità quella che ha polarizzato l’interesse della maggior parte degli iridologi e quindi l’iridodiagnosi è stata utilizzata soprattutto per le diagnosi d’organo. In altre parole l’iridologia, nata in un contesto diverso da quello della medicina ufficiale, è stata risucchiata da questa nel suo ambito e non ha saputo sviluppare le proprie premesse ed evolversi compiutamente.”
Tuttavia le diagnosi d’organo sono possibili con maggiore precisione e certezza rispetto all’esame iridologico, con costi accessibili e scarsi inconvenienti, con le metodiche moderne della medicina: ecografia, tac, risonanza magnetica ecc. Viceversa nessuna indagine conosciuta è in grado di inquadrare come l’esame dell’iride psiche e soma dal punto di vista degli aspetti costituzionale e acquisiti. L’iridologo pertanto può disporre di un metodo per un’ampia valutazione del soggetto osservato, metodo che si delinea come l’indagine preliminare d’elezione non solo per l’ ampiezza del suo campo di indagine, in grado di scandagliare corpo e mente, ma anche per la rapidità , l’innocuità , attendibilità della diagnosi iridologica.Eppure molte scuole di iridologia hanno polarizzato il loro metodo verso la diagnosi d’organo, elaborando mappe topografiche tanto dettagliate quanto inattendibili e impraticabili, stravolgendo la natura sistemica dell’iridologia, facendone un metodo che segue le orme di chi considera il corpo non una unità ma un insieme di parti. Questo criterio è perdente: è evidente infatti che se l’iridologo vuol competere con il radiologo nel localizzare nello spazio corporeo la patologia ne esce perdente. Ma se l’iridologia sviluppa le sue reali potenzialità , quelle volte alla valutazione d’insieme, generali, secondo l’indirizzo sistemico, nessun esame potrà superare in in questi ambiti l’efficacia dell’iridodiagnosi TAC, RMN, ecografie, esame di laboratorio, radiografie, endoscopie, biopsie, scintigrafie e le altre più moderne tecnologie diagnostiche, certamente si dimostrano estremamente efficienti e precise nell’individuare stati patologici.
“In questo campo senz’altro l’iridologia ne uscirebbe ridotta a semplice Cenerentola, nella migliore delle ipotesi” osserva il prof. Birello. “Assume un ruolo decisivo, invece nel momento in cui le tecnologie di diagnosi non sono state in grado di individuare la causa del malessere del paziente”.
In campo psico-emotivo l’iride registra i messaggi nervosi che partono dall’ipotalamo e dal sistema libico (il sistema delle emozioni) rendendo possibile l’individuazione della sede delle tensioni profonde che, avvertite dai recettori del sistema nervoso centrale come potenziali pericoli per l’integrità dell’individuo, sono in grado di attivare l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (asse dello stress).Questa reazione endocrina porta ad una produzione anomala di cortisolo, un ormone che da un lato aiuta a contrastare lo stress, ma dall’altro presenta dei fenomeni collaterali deleteri, quali:- ipertensione/diabete/osteoporosi/inibizione del sistema immunitario. Dunque lo stress può determinare l’insorgenza di malattie organiche: anche una valutazione energetica, facilmente effettuabile con l’esame dell’iride, può fornirci utili informazioni mettendoci in grado di intervenire prima che lo stato di abbassamento energetico sfoci in patologia.
L’organo (ad es. il fegato) non è solo visto come organo a sé stante, ma anche come organo con una caratteristica energetica individuale e con una colorazione emotiva specifica (per es. la collera). Manca dunque un equilibrio delle energie di polarità opposte, positive e negative (Yin-Yang): in questo caso un eccesso di energia Yang nel fegato.

Un caso a parte è rappresentato dalla diagnosi di patologie neoplastiche.
Si può inoltre constatare che la pupilla ha sempre una motilità spontanea che è la sintesi dell’equilibrio psicofisico del soggetto. Questo movimento spontaneo presente pressoché in ogni soggetto è spesso di lieve entità e per questo è sfuggito all’ossevazione degli iridologi, che hanno notato solo quei movimenti spontanei ampi e vistosi che a volte, ma non sempre, sono correlati a patologie neurologiche (hippus).
Per Iridochinesi si intende lo studio dei movimenti dell’iride e della pupilla (dinamica pupillare) e in particolare le caratteristiche della pulsazione pupillare le e applicazioni pratiche di queste conoscenza a fini diagnostici e terapeutici:
1. La pupilla presenta in assenza di variazioni luminose un movimento spontaneo che caratterizza il soggetto dal punto di vista psichico e fisico, definito “pulsazione pupillare”. 2. Ogni variazione psichica, biochimica, organica, si ripercuote sulla pulsazione pupillare, facendola variare. 3. Ogni patologia modifica la pulsazione pupillare. 4. Ogni farmaco fa variare la pulsazione pupillare.
Pertanto lo studio della pulsazione pupillare fornisce criteri per valutare la presenza di:
1. patologie 2. allergie 3. ipersensibilità 4. intolleranze
lo studio della pulsazione pupillare fornisce anche criteri per valutare gli effetti terapeutici di farmaci,rimedi,terapie in genere in base al loro effetto normalizzante sulla pulsazione pupillare.

L’iridochinesi è pertanto una metodica diagnostica e terapeutica. Al contrario dei segni iridologici che si formano lentamente nel tempo, i segni iridochinesici sono rapidi, facilmente analizzabili e documentabili con una opportuna attrezzatura.

RIFERIMENTI ALLA DIAGNOSI NELLA M.T.C.

Le regole diagnostiche

Per individuare la malattia, il medico deve tenere ben presenti otto regole, chiamate
“diagnostiche”. Tali regole si basano su:

Interno-esterno

· Una malattia viene considerata esterna quando si presenta a livello
superficiale, è di insorgenza spesso acuta, non ha lunga durata, non è associata a
disturbi degli organi profondi. In genere le cause sono da ricercare nei fattori
climatici, cioè freddo, vento, umidità, calore e secchezza. Per esempio, una
contrattura muscolare, la tosse, la congestione nasale sono frequentemente segni
di malattia esterna.
· Una malattia viene considerata interna quando insorge lentamente, interessa
organi interni, tende a cronicizzarsi. Anche qui possono essere chiamati in causa
i fattori climatici, però questi sono in genere secondari e subentranti ad una
situazione generale di debolezza del corpo.
· Una malattia si considera contemporaneamente interna-esterna quando a
segni esterni e superficiali si accompagna l’interessamento anche di organi
interni. Per esempio, una periartrite scapolo – omerale (senza calcificazioni
articolari) con manifestazione di una concomitante colite è una malattia
considerata “interna-esterna”.
Se una malattia esterna evolve verso l’interno (per esempio, una periartrite che si risolve con
successiva comparsa di una colite), è un segno sfavorevole.

Se, invece, una malattia interna si
superficializza (per esempio, un’asma che si risolve con successiva comparsa di eczema
cutaneo), è un segno favorevole.

Freddo-calore

· La malattia con caratteristica “freddo”(yin) spesso si presenta con: paura del
freddo, poca sete, urine chiare, colore della cute pallido, a volte diarrea e
sensazione di freddo agli arti.
· La malattia con caratteristica “calore”(yang) spesso si presenta con: occhi arrossati,
desiderio di scoprirsi, urine molto gialle, feci dure, cute del viso rossa,
irrequietezza e irritabilità, a volte febbre elevata, sete e gola secca.

Vuoto-pieno

Per “vuoto-pieno” si intende la quantità di energia yin e yang. In presenza di un vuoto(yang)
energetico, la persona riferisce che, muovendosi, la patologia si fa più acuta; in presenza di un
pieno(yin) energetico la persona riferisce che, stando ferma, la patologia si fa più acuta.
Quando si parla dei segni che caratterizzano il vuoto e il pieno,bisogna tener presente che
quando lo yin è carente ci saranno segni di eccesso di yang e viceversa.

Carattere Yin -yang

Questa regola diagnostica permette di definire il carattere della malattia.
· Carattere yin.
Avremo: cronicità, debolezza, pallore, lingua con patina bianca, poca sete,
ricerca del calore, temperatura bassa, urine chiare e abbondanti, arti freddi,
scarsa emotività, debolezza agli sforzi, digestione lenta, appetito scarso, gonfiori
addominali.
· Carattere yang.
Caratterizzato da: dolori acuti, gonfiori, evoluzione rapida, reazione esagerate
agli stimoli, cute e lingua rosse, sete, febbre, urine cariche, desiderio di fresco,
attività, voce forte, buon appetito, digestione rapida.

CONCLUSIONI

Lo scopo del medico è far ritrovare l’equilibrio energetico all’individuo.
La terapia si propone di eliminare i sintomi senza mai dimenticare che sono una
piccola parte di un intero ammalato e di
ottenere l’armonizzazione dell’uomo con la natura .

 

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