17. SAPERI E DOTTRINE ALLA BASE DELLE DISCIPLINE OLISTICHE | adACQUA
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17. SAPERI E DOTTRINE ALLA BASE DELLE DISCIPLINE OLISTICHE

marzo 04, 2012  Author: admin Category: Iridologia Psicosomatica   0 Comments

“Essendo tutte le cose legate da un vincolo naturale e insensibile che unisce le più lontane e le più disparate, ritengo sia impossibile conoscere le parti senza conoscere il tutto, così come è impossibile conoscere il tutto senza conoscere particolarmente le parti.”Pascal

L’approccio “tradizionale” ai problemi è di tipo meccanicistico: ovvero, un problema si analizza scomponendolo in parti sempre più piccole, in modo da poterne studiare le proprietà . Le parti sono la cosa più importante e da esse si risale alla comprensione del tutto.
Questo orientamento ha guidato gran parte della scienza e della tecnologia nel nostro secolo; pertanto è profondamente radicato nel nostro modo di pensare.
Quando ci troviamo dinanzi ad un problema, focalizziamo l’attenzione sulla parte che non funziona e cerchiamo di ripararla, ricorrendo agli specialisti.
Il Pensiero Sistemico propone una nuova maniera di guardare il mondo, per cercare di dominarne meglio la complessità :
considerare non gli elementi singoli ma l’insieme delle parti, intese come un tutto unico, concentrandosi sulle relazioni tra gli elementi piuttosto che sui singoli elementi presi separatamente.

Ciò che accomuna i metodi sistemici è una visione unitaria della realtà , una globalità armonica di cui tutto l’esistente fa parte. Le varie parti della realtà acquistano pienamente il loro significato solo se vengono inserite in questo disegno d’insieme, nella totalità .In modo particolare questa concezione è applicata all’organismo vivente: esso è un tutto in se stesso, ma non solo: é un tutto con l’universo intero.

Questa filosofia si ritrova in molte dottrine dell’antichità , tra le quali particolarmente significativa è quella del rispecchiamento tra Macrocosmo Microcosmo, secondo la quale l’universo è una totalità ed ogni suo componente lo rispecchia: ogni piccola parte del cosmo ricapitola l’universo intero. Il corpo vivente, quello umano in particolare, è il microcosmo per eccellenza: ricapitola il mondo ed è fatto quindi come un minuscolo mondo: è una totalità . Inoltre per ogni piccola componente del corpo si può dire che è parte integrante di questa totalità e che a sua volta la ricapitola: per questo un piccolo frammento del corpo (un’unghia, un capello) può darci informazioni sull’intero organismo e sull’universo intero.
La dottrina antichissima del rispecchiamento Macrocosmo/Microcosmo unisce i concetti di totalità e analogia: ogni parte completa il tutto ed ogni parte è analoga al tutto.
Quindi ogni parte del mondo si ricollega al mondo intero e a tutte le altre parti; ogni vicenda all’intero divenire e ad ogni accadimento del passato e del futuro; ogni istante alla totalità del tempo e ad ogni momento già o non ancora accaduto.Questa concezione sottende ogni tecnica mantica (un fatto qualunque se lo si sa interpretare analogicamente potrà informarci sul passato e sul futuro), ogni pratica magica (agendo su un oggetto si può agire in modo analogo su altri oggetti, agendo su un corpo si può agire in modo analogo su altri corpi, agendo su una parte di un corpo sulla totalità del corpo stesso).Sempre a questo modo di interpretare la realtà si rifà il principio delle “segnature” in base al quale si individuava nell’antichità , ma anche nel Medioevo e nel Rinascimento, l’erba indicata nella cura delle varie affezioni: si dovevano cogliere analogie tra la pianta e la parte del corpo che essa poteva curare: così nelle foglie della “polmonaria” (utilizzata contro le affezioni del polmone) si individuava una corrispondenza con la struttura alveolare dei polmoni, nell’eufrasia si scorgeva l’occhio, nel gheriglio della noce il cervello.

Ogni parte del corpo umano può essere utilizzata per agire sull’intero corpo o su altre parti del corpo, o per conoscere il resto del corpo o altre parti del corpo.

Con le “fatture” quel che viene fatto d una parte del corpo ( peli, capelli, sangue) o ad una raffigurazione del corpo (fotografia, statua di cera ecc. meglio se venuta in contatto con peli, capelli ecc) viene fatto a tutto il corpo.Questo modo di interpretare i fatti, oggi considerato irrazionale e superstizioso, per millenni è stato parte essenziale delle conoscenze, non solo esoteriche, ha avuto una rifioritura nel Rinascimento e in realtà non è mai scomparso: oggi ritorna in chiave moderna, sfrondato dalle componenti esoteriche,magiche, divinatorie (che tendono però qua e là a riapparire) nella concezione olistica.Al centro dei metodi di indagine olistiche c’è, più o meno consapevole, questo presupposto:se l’individuo è una totalità, ogni parte del corpo parlerà dell’intero individuo .
Alcune parti del corpo potranno poi possedere in modo straordinario questa peculiarità , e divenire materia privilegiata di indagine: così l’occhio e l’iride (iridologia) la mano (chirologia, versione moderna della chiromanzia) il piede, l’orecchio, la lingua e altre parti del corpo.Queste letture moderne delle condizioni generali organiche attraverso l’osservazione di singole parti e singoli segni fanno parte di molte metodiche olistiche (riflessologia, auricoloterapia ecc).
Naturalmente la moderne concezioni olistiche non si rifanno esplicitamente alla visione del rispecchiamento macrocosmo/microcosmo, e gli stessi assertori dell’olismo forse la sentono estranea alla loro formazione e al loro sapere, essa tuttavia probabilmente rimane come un nascosto o dimenticato retroterra culturale che più o meno inconsciamente ispira intuizioni e ricerche: le acquisizioni a cui si perviene cercano poi una legittimazione confrontandosi con i paradigmi scientifici attuali.

A) LE BASI SCIENTICHE DELL’IRIDODIAGNOSI
TEORIA EMBRIOLOGICA,TEORIA NERVOSA; TEORIA UMORALE TEORIA TOPOGRAFICA

L’iride è un organo dell’occhio che ha il compito di regolare la dilatazione della pupilla, in base all’afflusso di luce sulla retina, la quale, situata posteriormente, invia, tramite il nervo ottico, l’informazione visiva al cervello:essa ha quindi funzione analoga a quella del diaframma di una macchina fotografica.Il cristallino, situato dietro l’iride, ha il compito di mettere a fuoco le immagini sulla retina.
L’iridologia consiste nella lettura della morfologia e del cromatismo dell’iride come fonte di informazioni relative alle caratteristiche generali del soggetto, in armonia con una concezione olistica e sistemica.
Secondo questa visione, l’iridologia risponde alle esigenze delle metodiche naturali, che richiedono informazioni sugli aspetti generali dell’individuo, più che sulle condizioni dei singoli organi.Attraverso la lettura dell’iride possiamo individuare ereditarietà , terreno, età biologica, stato energetico e aspetti psichici del soggetto.
Come può l’osservazione dell’iride darci informazioni sullo stato di salute generale dell’intero organismo e dei vari organi, come si può trovare una spiegazione ai presupposti dell’iridologia che siano inquadrabili all’interno del sapere moderno, in particolare della biologia, della fisiologia, dell’anatomia?

In realtà i presupposti dell’indagine iridologica ( “dall’osservazione dell’iride è possibile trarre informazioni sullo stato di salute dell’intero organismo”) possono essere inquadrati coerentemente all’interno delle attuali conoscenze biologiche e a riguardo possono essere proposte almeno quattro teorie, le quali non sono in contrasto tra loro ma possono integrarsi: teoria genetica, teoria embriologica, teoria nervosa, teoria umorale-vascolare.

TEORIA GENETICO- EMBRIOLOGICA

Il patrimonio genetico determina a livello dell’iride caratteristiche strutturali e morfologiche specifiche, facilmente visibili e analizzabili, che permettono di individuare le caratteristiche della costituzione generale del soggetto: così una debolezza genetica del tessuto connettivo si può manifestare ed essere colta nella trama lassa della struttura dell’iride, e varie caratteristiche possono essere colte in modo simile.

L’iride prende origine da due foglietti embrionari: l’ectoderma (neuroectoderma), da cui deriva il sistema nervoso, il mesoderma da cui prendono origine tessuto connettivo, vasi , muscoli,organi riproduttivi ed escretori, sangue, midollo osseo.Partendo dall’ipotesi che strutture che prendono origine dagli stessi foglietti embrionali hanno caratteristiche comuni, l’iride, per la sua formazione embriologica in comune con tante strutture vitali, è uno schedario ideale sul quale si possono rintracciare e leggere le tendenze costituzionali fondamentali: infatti vi si potranno leggere le caratteristiche strutturali – ad es. – dei vasi e del sistema circolatorio, del sistema nervoso, del tessuto connettivo, dei muscoli, strutture che entrano a far parte di vari organi e apparati e interagiscono con tutte le parti del corpo.
L’ipotesi genetico – embriologica in sintesi afferma:nell’iride si possono valutare facilmente (per le sue caratteristiche strutturali e la sua accessibilità all’indagine) caratteristiche strutturali su base genetica.
Queste caratteristiche riguarderanno non solo l’iride, ma tutto il corpo, in particolare le strutture che hanno preso origine dagli stessi foglietti embrionali da cui prende origine l’iride, le quale sono tra le più importanti e sono ampiamente distribuite nell’intero organismo (sistema nervoso, tessuto connettivo, vasi, sangue ): pertanto questo rende possibile una valutazione complessiva dell’intero organismo.

TEORIA NERVOSA

L’iride è riccamente innervata con fibre afferenti ed efferenti. Le fibre nervose che collegano il sistema nervoso centrale all’iride possono agire in vario modo: sui vasi dell’iride, sui muscoli lisci intrinseci dell’iride (muscolo sfintere e muscolo dilatatore). Pertanto possono modificare con le loro stimolazioni la struttura dell’iride.Nel 1954, Lang, presso l’Università di Heidelberg, dimostrò l’esistenzadelle connessioni nervose di tutte le parti del corpo con l’iride: l’iridologia, pur essendo nata e sviluppatasi attraverso osservazioni empiriche, trovò fondamenta su concreti presupposti scientifici.Se si ipotizza che i centri nervosi dell’iride (centro simpatico e centro parasimpatico) possano essere influenzati dagli stimoli nervosi provenienti dalle varie parti del corpo, potremo avere una spiegazione della ripercussione sull’iride della condizione di salute dei vari organi.Secondo questa ipotesi dalle strutture organiche squilibrate o affette da patologie partono stimoli nervosi anomali diretti al sistema nervoso centrale; dal sistema nervoso centrale partono in risposta stimoli diretti ai centri simpatico e parasimpatico dell’iride. Da questi partono stimoli che agiscono attraverso le fibre simpatiche e parasimpatiche afferenti all’iride sui vasi e sulla muscolatura dell’iride, modificandone la struttura.

In questo modo, attraverso stimoli nervosi, alterazioni organiche varie possono modificare l’iride ed essere pertanto segnalate ed individuate attraverso l’indagine iridologica.

TEORIA UMORALE-VASCOLARE

Secondo questa teoria gli organi ammalati liberano sostanze tossiche che , trasportate dall’arteria oftalmica all’iride, che è riccamente vascolarizzata, ne modificano l’aspetto e la struttura.
Le quattro teorie esposte si integrano e si completano reciprocamente.La teoria genetica ed embriologica permette di capire come l’iride possa fornirci informazioni sugli aspetti genetici e costituzionali dell’intero organismo.La teoria nervosa e umorale-vascolare spiega la possibilità dell’iride di segnalare squilibri, alterazioni e patologie acquisite.

TEORIA TOPOGRAFICA

Nell’iride, come vedremo, si può rintracciare una mappa topografica dell’intero corpo e i vari squilibri organici vengono non solo evidenziati sull’iride in modo non localizzato, ma anche in modo localizzato: proiettati cioè nella zona dell’iride corrispondente topograficamente alla localizzazione dell’organo o apparato alterato nella funzione.Anche la localizzazione topografica dell’iride può essere inserita in una teoria coerente con la fisiologia.I fisiologi hanno da tempo evidenziato una rappresentazione del corpo nelle area motorie e sensoriali del cervello.Si può supporre che gli stimoli afferenti all’area sensoriale del cervello dai vari distretti organici secondo una precisa topografia, vengano inviati in modo da conservare la localizzazione topografica ai centri simpatici e parasimpatici dell’iride: da qui poi nuovi stimoli verrebbero inviati alla muscolatura e ai vasi iridei che si trovano nell’iride nelle aree di localizzazione corrispondenti agli organi da cui lo stimolo afferente sensitivo hapreso origine . Eventuali stimoli abnormi in partenza da un organo determinerebbero alla fine modificazioni iridee a livello della zona iridea corrispondente alla localizzazione sull’iride di detto organo.

B)CENNI ALLA STORIA DELL’IRIDOLOGIA

La storia dell’iridologia nel mondo occidentale inizia con il filosofo greco Ippocrate di Cos (460-377 a .C), considerato discendente di Esculapio,fondatore della medicina occidentale.I sacerdoti egizi come quelli mesopotamici vedevano nell’iride una proiezione della volta stellare e vi studiavano le influenze costituzionali che derivavano dal tema natale.In Cina la medicina aveva sempre utilizzato l’occhio come rivelatore degli organi e dei visceri, rapportati ai cinque movimenti; nel 1724 comparve addirittura un saggio dell’imperatore Chen Lung che descrive questo tipo di valutazione energetica.

L’iridologia moderna nasce grazie al medico ungherese Inaz von Peczely.Costui era riuscito a stabilire, studiando numerosi casi, che esistevano precise relazioni tra certe malattie e determinate parti dell’iride.Si sviluppò soprattutto in Germania a partire dal 1880; solo successivamente, e lentamente, approdò anche in Italia.Ogni scuola si serve di mappe dell’iride più o meno dettagliate.
In Italia grande impulso all’iridologia è stato data dal dott. Siegfried Rizzi (1915-1987), antesignano di questa scienza nel nostro Paese e fondatore insieme ai suoi più stretti collaboratori, il dott. Enzo Di Spazio e il dott. Bernardo Lembo, dell’Associazione Iridologica Italiana.Un altro studioso italiano è padre Emilio Ratti, di chiara impostazione tedesca.

C)L’IRIDE E I SUOI PIANI DI LETTURA

(schema interpretativo della lettura dell’iride secondo le varie specializzazioni.)
L’esame della struttura morfologica e cromatica dell’iride, dei suoi segni che si possono rilevare sia sull’iride, sia sulla sclera e nella sottopalpebra, può orientarci a diverse interpretazioni. Eccole :

IRIDOLOGIA COSTITUZIONALE

Diagnosi funzionale e settoriale dei vari organi e apparati con analisi di possibili terreni vulnerabili del soggetto in esame.

IRIDOLOGIA PSICOSOMATICA

Incorpora nell’indagine iridea quanto detto per l’iridologia costituzionale e la completa con l’analisi psicocomportamentale, del carattere e con la ricerca dei traumi fisici e psichici.

IRIDOLOGIA PSICOLOGICA e IRIDOLOGIA DINAMICA

Tutta l’iride è leggibile in chiave psicologica, scrive il dott. Sebastiano Magnano nella prefazione del suo libro Iridologia Psicologica. E’ stato uno dei primi ricercatori ad aprire nuovi piani di lettura, permettendo con i suoi studi di giungere a maggiori conscenze della sfera psicologica, creando un metodo di analisi, ampio e preciso, della personalità dell’individuo.L’iridologia dinamica è senz’altro una significativa e fertile acquisizione iridologica: in quanto l’iride è dotata di motilità .Questa motilità è facilmente osservabile e misurabile e può fornirci informazioni importanti sullo psichismo, sulla fisiologia, sulla fisiopatologia del soggetto osservato.

IRIDOLOGIA BIO-ENERGETICA

Attraverso la lettura dell’iride si analizza la sinergia fra tre strutture fondamentali: il corpo fisico, l’energia vitale, la psiche.

IRIDOLOGIA MULTIDIMENSIONALE

Siamo arrivati alla possibilità di risalire dall’iride con buona approssimazione all’epoca o al momento di possibili traumi che una persona abbia eventualmente subito nel corso della sua vita e che lasciano una impronta nei settori che dividono l’iride e riflettono lo stato dei nostri organi e della psiche, consentendo di intervenire con mirati interventi terapeutici.

IRIDOLOGIA ESOTERICA

Si occupa di tante tematiche che esulano da un’applicazione strettamente medica dell’iridologia, scrive sulle pagine del suo sito il dr. Mario Capellin, noto ricercatore. Attraverso l’occhio, lo specchio dell’anima, si rintracciano nei segni le correlazioni con l’astrologia, con la simbologia del corpo umano, con l’analisi del cronorischio ( Lo Rito,1993) modificato: integrando le conoscenze astrologiche e karmiche.

IRIDOLOGIA SPIRITUALE

Secondo taluni studiosi (dott. Daniele Lo Rito), oltre ricevere segnali sulla nostra salute psico-fisica, sarebbe possibile vedere nell’iride il riflesso delle difficoltà che l’uomo incontra lungo il sentiero spirituale.
Vi sono poi altri metodi d’analisi che ci portano alla diagnosi con l’indicazione sul come operare direttamente attraverso l’iride, con la tecnica della foto-stimolazione (dott. Vincenzo Di Spazio) che possono consentire di risolvere patologie di natura psicosomatica.

Nebulosa

Occhio di Iside

Imperatore Chen Lung

Ippocrate di Cos

Inaz Von Peczely

Lo Rito Daniele

CENNI STORICI SULLA STRUMENTAZIONE IRIDOLOGICA

Nell’ottocento , ai tempi del medico ungherese Ignaz von Peczely, l’unico strumento per esaminare l’iride era la lente a due o tre ingrandimenti. L’esame veniva effettuato alla luce diurna e, per fissare quanto visto sull’iride, si elaboravano disegni a colori raffiguranti tutti i segni e le macchie rilevati sull’iride stessa.I vecchi iridologi ci hanno lasciato disegni con delle variazioni cromatiche, che sono dei capolavori e con dei dettagli paragonabili a quelli rilevati, più tardi,con le fotocamere.
Dopo gli anni trenta troviamo due tipi di strumenti: il microscopio ad ottica intercambiabile e la lampada a fessura. Si inizia l’uso delle macchine che danno immagini in bianco e nero.

Con gli anni cinquanta sono disponibili strumenti più perfezionati. I microscopi sono dotati di ottiche a passo variabile e ottiche “zoom”, e aspetto più importante, la visione dell’iride non si presenta più “piatta”, ma diventa tridimensionale (iridoscopi e lampade a fessura). Si perfezionano le fotocamere con ottiche macro ed esistono ormai pellicole a colori adatte al rilievo microfografico dell’iride.Con gli anni ottanta é disponibile la telecamera (videocamera) che permette un rilievo rapido dell’immagine ed attualmente tende a sostituire la fotocamera. Ora disponiamo del computer, nel quale si possono riversare immagini provenienti da telecamere-fotocamere digitali, da scanner per diapositive, e che è capace di gestire e archiviare immagini e dati in gran quantità .

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