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IRIS MESSAGGERA DEGLI DEI

dicembre 10, 2012  Author: elisabetta Category: Iridologia Psicosomatica   0 Comments

(trovi l’articolo integrale nel numero di ottobre 2011 della rivista BIOGUIDA-itinerari dello spirito- www.bioguida.com )

 

 

 
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Storia analogica “verticale”
Un approccio scientifico- razionale, per quanto valido, non e’ sufficiente per comprendere l’iridologia nel suo significato più autentico e profondo.A questo scopo risulta più efficace (e questo vale per numerose antiche discipline cui ci si vuole avvicinare) ricorrere anzitutto al nostro “vecchissimo” pensiero analogico.Il pensiero analogico-intuitivo-reticolare non nega l’esistenza di catene causali orizzontali ma evidenzia anche un collegamento verticale di similitudine tra sistemi solo apparentemente scollegati.Di fatto l’analogia è un pensiero verticale che mette in evidenza la simultaneità di fenomeni che si attuano su piani diversi.
Per quanto riguarda la parola IRIDE, si sono evidenziati nel n. 33 (“Introduzione all’iridologia”) i collegamenti analogici più significativi. Alcuni sono riferiti al sistema energetico dei Chakra, tra i più conosciuti e applicati ( se pure spesso in modo “semplificato”) in Occidente.
Sinteticamente:
• IRIS (in greco antico- ίρις-) è la parte colorata dell’occhio al centro della quale si apre la pupilla.
• IRIS è anche l’Arcobaleno (E’ interessante notare come la stessa sequenza dei 7 colori dell’Arcobaleno si ritrova nel sistema energetico dei 7 chakras principali del corpo umano)
• IRIS nella Grecia antica è l’alata Messaggera degli dei ( molto simile alla Libellula-Dragonfly- drago volante-, regina del Tempo del Sogno), che lascia una scia iridescente al suo passaggio. Anche l’occhio assorbe e trasmette messaggi provenienti dal Cosmo e li passa al nostro inconscio, e viceversa.

• IRIS è il fiore noto per la varietà di colori con cui appare in natura.
Anche intorno alla pupilla talvolta le lacune del tessuto irideo assumono non di rado l’aspetto della corolla di un fiore : secondo alcune scuole iridologiche la corolla è “registro” di un cammino iniziatico verso una evoluzione spirituale. Similmente i chakra (“trasmettitori” energetici, disposti lungo la colonna vertebrale fino alla sommità del capo secondo una “scala evolutiva”) possono essere immaginati come dei fiori dai petali vibranti e colorati. Vengono assimilati al fiore del Loto, ” nato dal fango ma non macchiato da esso”( Vedanta), bellissimo e candido .Il bianco è in realtà composto dai sette colori dello spettro solare
• IRIS è anche l’alone che si vede attorno alla luna, il bagliore che emana dal fuoco e – più in generale- da ogni cerchio vaporoso e colorato , è l’Aura -Aureola degli esseri divini e dei santi.
• la pupilla, al centro dell’iride, pulsa con un ritmo che non è assimilabile nè a quello delle pulsazioni cardiache, e neppure a quello della respirazione.
E’ associabile piuttosto alla frequenza vibrazionale del nostro corpo “sottile”, è la somma delle pulsazioni dei Chakra (ognuno ha una propria velocità di pulsazione: alcuni vibrano molto velocemente, altri più lentamente) : la pupilla ha una pulsazione regolare e armonica se i Chakra sono bene aperti, irregolare se alcuni sono chiusi o parzialmente “bloccati”.
Non è difficile comprendere, in base a queste analogie ( e se ne potrebbero aggiungere molte altre), che fin dall’antichità è stato attribuito all’iride il valore di centro di raccolta ed emanazione energetica, con caratteristiche vibrazionali identificabili in base a determinate peculiarità di colore/luce/forma/ movimento e, come vedremo, suono. Questa identità poi si è dispersa nel tempo, soprattutto per l’intervento dell’interpretazione strettamente scientifico / razionale che ha contraddistinto e ancora contraddistingue la medicina Occidentale. Tuttavia sta riemergendo nelle ultime scuole iridologiche, intrecciando interessanti integrazioni con le scuole di iridologia nate in Europa fin dall’inizio dell’800.

Storia logica”orizzontale”
Il pensiero logico-razionale-lineare è un pensiero orizzontale: una catena di cause ed effetti ci porta da un elemento all’altro in una serie consequenziale. In base alla classica visione “storica”possiamo distinguere , nel percorso dell’iridologia, tre periodi fondamentali: iridologia antica, moderna e contemporanea ( vedi per approfondimenti: Birello-Lo Rito”Iridologia- la salute degli occhi”, Xenia 2007)

• IRIDOLOGIA ANTICA
Antichissimi libri di scienza, opere di medicina indiana e cinese riportano le prime osservazioni note sull’occhio e sull’iride. L’interesse di questi studi era rivolto all’individuazione delle relazioni tra gli esseri umani, le cose della natura e il cosmo.
In antiche opere di MEDICINA INDIANA (AYURVEDICA), TIBETANA E CINESE – che risalgono al 2000 a.C. – sono presenti osservazioni sistematiche sull’occhio.
L’imperatore cinese Chen Lung propone la suddivisione dell’iride in cerchi concentrici. Tale impostazione sarà poi ripresa dalla moderna topografia anulare.
Nella CULTURA EGIZIA, l’occhio è per l’uomo ciò che il sole è nell’universo ( papiro di Ebers); nel mito e nel culto l’Occhio di Horus, figlio di Iside e Osiride, è uno dei motivi più frequenti e significativi
Nel I millenio a.C. gli ASTRONOMI MESOPOTAMICI vedevano nell’iride una rappresentazione della volta stellare e da essa studiavano il tema natale e la sua correlazione con i vari organi e apparati. Nel libro astrologico di Libra si legge: “Tutto ciò che succede nel cosmo si riflette nell’uomo. Tale riflesso ha luogo nell’intero organismo e l’iride è fatta per farcelo riconoscere.”
MEDICINA ELLENISTICA : basta ricordare Anassagora, Ippocrate ( libro Epidemie : “Tali sono gli occhi, tale è il corpo”), Aristotele ( nella “Scienza della Fisiognomica”, osserva i colori diversi delle macchie dell’iride).
CULTURA PALEOCRISTIANA( I SEC.) .I Vangeli: “Se il tuo occhio è sano(puro), anche il tuo corpo è tutto nella luce, ma se è malato, anche il tuo occhio è nelle tenebre ( Lc.11, 34). Così Matteo :“La lucerna del corpo è l’occhio.. ( Mt. 6, 22).
MEDICINA MONASTICA MEDIOEVALE: Ildegarda di Bingen ( 1098-1170), la celebre mistica tedesca ( “visionaria del Reno”), descrive cinque tipi di occhi: blu, rosso fuoco, misti, verdi, marroni.
“Le persone con gli occhi verdi sono instabili, spensierate e astute…” .Propone rimedi per i vari tipi di occhio: per gli occhi azzurri, sensibili all’aria, il farmaco universale, a base di semi, succo e bagni di finocchio.
Paracelso( 1493-1541): “ Considerate l’occhio e come il corpo ha impresso la sua anatomia in quest’organo e vi ha lasciato la sua impronta…”
G.Battista Della Porta (1535-1615) nella sua opera “Della fisiognomica dell’uomo”( 1586), in vari volumi, dedica un intero volume all’osservazione dei segni evidenti negli occhi.
Philippus Meyens (XVII sec.) “Quando si vuole sapere quale parte del corpo si trova in debolezza, bisogna dividere gli occhi in 4 parti..La prima parte in alto significa la testa…”
-da Phisiognomica medica-
Hyeronimus Bosch ( 1453-1516) nella tavola ad olio “ i sette peccati capitali e i 4 novissimi”, come nota l’iridologo dott. Sponzilli, struttura il tondo centrale come un’iride, col Cristo risorto e benedicente ( “Cristo pupilla suprema”).

• IRIDOLOGIA MODERNA
“Guida allo studio delle alterazioni dell’occhio”
E’ questo il titolo dell’opera del medico pratico IGNÀCZ VON PÈCZELY (1826-1911), stampata in 7 quaderni dalla tipografia reale ungherese a Budapest nel 1880.
La tradizione vuole che nel 1837 Ignatz Von Peczely, ancora bambino, catturasse nel giardino della sua casa in Ungheria un gufo che, cercando di liberarsi dalla mano che lo aveva catturato, finì col rompersi una zampa. Il giovane Von Peczely notò prontamente come, in seguito a questo infortunio, fosse apparsa una macchia nella parte inferiore dell’iride del gufo. 
Dopo alcuni anni Von Peczely ebbe modo di osservare un fenomeno analogo in un’iride umana e lo associò all’episodio del gufo: fu quindi in seguito a questo episodio che ebbe inizio l’iridologia moderna, di cui è considerato il “padre”.
Al di là della “leggenda”, è significativo notare l’attualità dei principi della sua ricerca, espressi nella Premessa generale ai 7 quaderni di ricerca da cui sono nati i successivi studi iridologici a livello europeo.
Anzitutto Peczely rassicura i lettori che il linguaggio e l’esposizione degli argomenti trattati saranno semplici ed elementari : anche il profano della scienza medica potrà leggerli senza difficoltà. 
Questa affermazione lo avvicina alla filosofia e metodologia di Edward Bach ( 1886-1936), il noto medico floriterapeuta che ebbe molto da fare per proporre il suo metodo anche a non medici, dichiarando e dimostrando a fatti che considerava un onore insegnare a chiunque come guarire se stesso. 
L’attualità della figura di Peczely è dimostrata anche dal pragmatismo della sua ricerca, condotta in accordo con le leggi della Natura , come sottolinea nella già citata Premessa:
“Presentiamo in quest’opera metodi elaborati non sulla base di singole osservazioni, bensì sui dati di numerose esperienze che trovano il loro fondamento nella Natura stessa , al fine di promuovere il benessere e attenuare le sofferenze…”

• IRIDOLOGIA CONTEMPORANEA
Nei primi anni ‘80 il dott. SIGFRIED RIZZI dava inizio a una serie di lezioni di iridologia che dovevano poi influenzare il movimento iridologico italiano fino ai giorni nostri .
“ L’iridologia” affermava durante la prima lezione” è una scienza giovane, nata circa 100 anni fa, tuttavia come tecnica diagnostica è la più importante ( oltre alla diagnosi clinica che non potrà mai essere sostituita) e si sta affermando come la migliore, la più rapida. Dall’occhio si riesce a vedere quasi istantaneamente da che cosa deriva il sintomo che la persona accusa…”
Ci fermiamo qui per ora! I nomi significativi della ricerca iridologica contemporanea sono numerosi e li prenderemo in considerazione di volta in volta, a seconda del tema trattato.

 

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